
Faccio riferimento al post precedente per fuorviare, qualora ci fossero, eventuali dubbi sul significato che ha per me il superfluo.
La mia felicità è più che altro uno stato spirituale. Chi mi conosce bene avrà collegato le mie parole con gli avvenimenti che caratterizzano la mia vita negli ultimi tempi, ma io vorrei chiarire che mai come adesso ho realizzato ciò che conta davvero per me. Non è facile da spiegare ma posso semplicemente dire che ho altre priorità di carattere non materiale; sento l’amore del mio Dio (dentro di me), lo sento vicino e questa è la fonte della mia felicità. Non mi serve altro.
Ciò mi porta a dare il giusto peso al resto o, meglio, a capire cosa è veramente importante. E, credetemi, che così sto capendo che “il resto” è davvero aggiunto.
Forse chi mi legge, per via di quello che ho scritto, penserà che io sia immune da qualsiasi tipo di problema.
Non è così, anche per me la vita non è una passeggiata ma faccio in modo di “seguire la mia strada” comunque, ciò grazie alla consolazione che Lui mi dona e che riesce ad infondere pace al mio essere, così che ogni afflizione mi sia più leggera, anzi più sopportabile è più corretto.
Qui di seguito trovate alcuni versetti estratti dal Libro dei Proverbi della Sacra Bibbia, giusto per spiegare con le giuste parole di cosa parlo.
"Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore custodisca i miei precetti,
perché lunghi giorni e anni di vita
e pace ti porteranno.
Bontà e fedeltà non ti abbandonino;
lègale intorno al tuo collo,
scrivile sulla tavola del tuo cuore,
e otterrai favore e buon successo
agli occhi di Dio e degli uomini.
Confida nel Signore con tutto il cuore
e non appoggiarti sulla tua intelligenza;
in tutti i tuoi passi pensa a lui
ed egli appianerà i tuoi sentieri.
Non credere di essere saggio,
temi il Signore e stá lontano dal male.
Salute sarà per il tuo corpo
e un refrigerio per le tue ossa.
Onora il Signore con i tuoi averi
e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;
i tuoi granai si riempiranno di grano
e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
Figlio mio, non disprezzare l`istruzione del Signore
e non aver a noia la sua esortazione,
perché il Signore corregge chi ama,
come un padre il figlio prediletto.
Beato l`uomo che ha trovato la sapienza
e il mortale che ha acquistato la prudenza,
perché il suo possesso
è preferibile a quello dell`argento
e il suo provento a quello dell`oro.
Essa è più preziosa delle perle
e neppure l`oggetto più caro la uguaglia.
Lunghi giorni sono nella sua destra
e nella sua sinistra ricchezza e onore;
le sue vie sono vie deliziose
e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.
E` un albero di vita per chi ad essa s`attiene
e chi ad essa si stringe è beato.
Il Signore ha fondato la terra con la sapienza,
ha consolidato i cieli con intelligenza;
dalla sua scienza sono stati aperti gli abissi
e le nubi stillano rugiada.
Figlio mio, conserva il consiglio e la riflessione,
né si allontanino mai dai tuoi occhi:
saranno vita per te
e grazia per il tuo collo.
Allora camminerai sicuro per la tua strada
e il tuo piede non inciamperà.
Se ti coricherai, non avrai da temere;
se ti coricherai, il tuo sonno sarà dolce.
Non temerai per uno spavento improvviso,
né per la rovina degli empi quando verrà,
perché il Signore sarà la tua sicurezza,
preserverà il tuo piede dal laccio.
(Proverbi, cap. 3, vers. 1-26)