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martedì, 30 ottobre 2007,15:31

 

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Donna squalida e bruta;
Che di carne di vipera si pasce,
Emangia il proprio core,
Cui dolgon gliocchi lividi a tutt’hore.
Magra, pallida, e asciutta:
E dovunque ella va, presso o lontano,
Porta dardi spinosi ne la mano,
Che nel suo sangue tinge.
In questo habito strano,
E in tal forma l’invidia si dipinge.

<<>>

Qualche giorno fa mi sono ritrovata con una mia carissima amica e il discorso, per via di alcuni accadimenti, si è incentrato sull'invidia, un sentimento molto negativo che in alcuni soggetti trova addirittura l'incarnazione.  A seguito di quella discussione ho fatto qualche ricerca e ho trovato delle spiegazioni veramente interessanti, che fanno capire come anche l'invidioso possa arrivare a determinati estremi.

Secondo alcune spiegazioni, l'invidia si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono, oppure che gli altri perdano quello che possiedono. L'enfasi è, quindi, sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, e non sul valore intrinseco dell'oggetto posseduto da tali persone.

Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da se stessi: in questo senso, si può affermare che l'invidioso è generalmente frustrato, egocentrico, capace di rapportarsi agli altri esclusivamente in modo competitivo.

L'invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili. Tra i più tipici comportamenti dell'invidioso c'è il disprezzo dell'oggetto invidiato ("questa cosa, che io non ho, non vorrei comunque averla perché non mi piace"); una celebre e proverbiale rappresentazione di questo atteggiamento è la favola di Esopo La volpe e l'uva.

L'invidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti materiali, ma anche verso presunte doti possedute dall'invidiato: per esempio, una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino; in tali casi, l'invidioso reagisce tentando di disprezzare l'invidiato, perché ai suoi occhi questo è colpevole di evidenziare ciò che l'invidioso non ha. In un certo senso, è come se si sentisse sminuito dall'esistenza dell'invidiato e, in qualche modo, danneggiato da questo.

L'invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla pubblica derisione, come a dire: "io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra". L'invidia comporta sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso chi possiede qualcosa che l'invidioso non ha. L'invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc.

Può essere interessante tentare di caratterizzare l'invidia rispetto al sesso: l'invidia è più maschile o femminile? Non ci sono elementi evidenti per poter affermare che gli uomini siano più invidiosi delle donne o viceversa. Certamente l'invidia è, nella maggior parte dei casi, rivolta verso lo stesso sesso: gli uomini invidiosi lo sono, in genere, di uomini e le donne di donne. E quali sono gli oggetti più comuni dell'invidia? Tra uomini l'invidia verte su aspetti economici, politici, patrimoniali, professionali, culturali, intellettivi, sessuali e, in generale, su tutto ciò che rende un uomo "più potente di un altro". Dal lato femminile, l'invidia, che per i secoli addietro verteva quasi esclusivamente sull'avvenenza e sulla capacità di seduzione, da qualche decennio a questa parte, con il cambiamento del ruolo che la donna riveste nella società, ha cominciato ad "accostarsi", per molti aspetti, a quella degli uomini.

L'invidia viene talvolta confusa con l'avidità, ovvero il desiderio di possedere beni materiali (a prescindere che questi appartengano o meno ad altri). Soprattutto in campo sentimentale, l'invidia spesso viene anche descritta come gelosia, sebbene quest'ultima sia generalmente intesa come ostilità nei confronti di chi potrebbe sottrarre al geloso qualcosa che questi già possiede.

Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un 'vizio'. L'invidioso infatti ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è 'colpevole', agli occhi dell'invisioso, per essere apprezzato e stimato dalla società più del dovuto, e comunque più di quello che l'invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso. La consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell'invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell'invidioso non migliora in quest'ultimo il rancore e l'ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodenigrarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.

Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L'invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l'invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L'invidia 'buona' corrisponde all'emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell'altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell'altro più fortunato. L'invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l'automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall'altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l'altrui insufficienza, l'altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L'invidia 'cattiva' è infatti quella che non prevede e non auspica null'altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell'odiato rivale.

Dopo aver letto tutte queste nutrite spiegazioni, mi sono resa conto che il discorso affrontato con la mia amica trova il suo fondamento e che il suo punto di vista, alla fine, non era poi tanto sbagliato ^^

Immagine e breve testo: www.italianemblems.arts.gla.ac.uk

testo: www.wikipedia.org; www.psicolinea.it


 

 


lunedì, 29 ottobre 2007,20:22

Ha esattamente l'età di mia figlia e dire che le voglio bene è superfluo.. qui l'espressione è un po interrogativa perchè non ama molto le foto, però ne ho alcune dove si vede tutta la sua dolcezza (perchè in quelle non si è accorta che la fotografavo.. ^^).

Asia

P1010079

Asia non è solo un cane. Asia capisce quando le parlo, capisce di spostarsi perchè passo l'aspirapolvere, capisce di uscire perchè lavo a terra, sa di dover essere legata perchè ci sono ospiti e mostra il collo appena suona il citofono, sa di dover "dire" a Beatrice di stare ferma perchè vuole dormire e la guarda con aria interrogativa ma tenera, come una madre. Asia conosce i suoi nomignoli, mangia il carciofo tirando le foglie con i denti, capisce che i bambini si spaventano se lei abbaia e allora lo fa con meno intensità. Ubbidiente al 100%, protettiva, coccolosa.. umana.. Asia è un anima con le sembianze di un cane.

by supernovae | categoria:varie, amore, ricordi, vita, foto, emozioni, asia, portafortuna | Link | commenti (11)(popup) | commenti (11)
lunedì, 29 ottobre 2007,14:55

Oggi mi sento così... ^^ e quando sono così potrei anche "sedermi a tavola con un lupo"..

Heart Sugar l

A dire il vero molto dipende anche dal periodo.. ^^ ^^ ^^

venerdì, 26 ottobre 2007,10:18

Questa è una di quelle che mi entrano nell'anima al punto che quando l'ascolto mi escono le lacrime per l'emozione ^^ stamattina l'ho risentita mentre ero in macchina.. forse mi alienata troppo e da come gli altri mi guardavano credo di essere sembrata davvero ET..

 

"With or Without You"

 

 

See the stone set in your eyes
See the thorn twist in your side
I wait for you
Sleight of hand and twist of fate
On a bed of nails she makes me wait
And I wait without you

With or without you
With or without you

Through the storm we reach the shore
You give it all but I want more
And I'm waiting for you

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

My hands are tied
My body bruised, she's got me with
Nothing to win and
Nothing left to lose

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

Oh...oh...oh...

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you
With or without you


» Con o senza te «


Se la pietra ti sta negli occhi
Se una spina tortura il fianco
Io aspetto te
Inganno e fato che gioca
Lei ti tiene sul letto di spine
E aspetto...senza te
Con te o senza
Con te o senza
Tocchiamo riva dopo la tempesta
Tu dai tutto ne voglio ancora
Così aspetto te
Con te o senza
Non vivo
Con te o senza
E ti dai via
Ti dai via
E dai
E dai
E ti dai via
Le mani legate
Il corpo ferito mi hai messo così
Non ho nulla da vincere
Nè altro da perdere
E ti dai via
Ti dai via
E dai
E dai
E ti dai via
Con te o senza
Non vivo
Con te o senza

 

by supernovae | categoria:varie, pensieri, musica, amore, vita, dediche, emozioni, video, u2 | Link | commenti (9)(popup) | commenti (9)
mercoledì, 24 ottobre 2007,09:54

Avevo voglia di un cappello... ma non trovando nulla ho pensato di chiedere aiuto alla mia scopa ^^ ^^ ^^ 'naggia che estro il sig. Dior...

 

Autunno-Inverno 07/08

Se lo voleste acquistare... ^^

Christian Dior

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www.dior.com

by supernovae | categoria:varie, riflessioni, vita, humor, attualità, vanità | Link | commenti (13)(popup) | commenti (13)

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